Tilman ‘Cosi Come Stanno Le Cose …’

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inaugurazione_opening sabato / Saturday 09/05/2015, 14.00 – 20.00

esposizione_exhibition 09/05/2015 – 23/05/2015

orario_hours giovedì, venerdì, sabato / Thursday, Friday & Saturday, 14.00 – 18.00 o su appuntamento / and by appointment

contatto_contact dac.dolceacqua@gmail.com / +39.3271338828

http://www.lookawry.com

ENGLISH (Scorrere verso il basso per la versione italiana)

Cosi Come Stanno Le Cose

In his recent as well as current works and exhibition projects, Tilman continues to (gradually) steer clear of purely formalistic concerns which characterize the majority of today’s art making within the realm of ‘reductive’ art.

There is no doubt that Tilman’s practice has been informed by modernist traditions like Bauhaus, Mondriaan, Malevitch etc. and that he expands on the ‘reductive aesthetic’ as a language for achieving his artistic goals and exploring the world surrounding him.

However, instead of taking a retrospective stance on the historic achievements of reductive, concrete or minimal art, Tilman seeks to transgress the formalistic patterns, mechanisms and perimeters of the ‘reductive’ aesthetic and fills the void – which has been created by a pure formalism – with an openly narrative perspective toward perceiving the content of his work and unearthing what lies below the surface. In short, emphasis on the narrative, sought interaction, humor and the play on words in the titles referring to the objects, which often act as a vague explanation or a mental guide to reading his works, have become quintessential constituents of Tilman’s artistic practice. Therefore classifying Tilman’s work as merely formalistic is simply inadequate.

The exhibition ‘Cosi come stanno le cose’ – titled after the central featured work – presents three new works especially conceived for this project: ‘Cosi come stanno le cose’, ‘Equilibro’ and ‘Interludes’, which is an ongoing cycle of works that explores the nature of perception within in the framework of abstract art. These new works investigate subjects like shattered structures, personal balance, matters of perception and interaction, peripheral and/or focused vision. Triggered by personal experiences and observations of daily life – political, sensual, social or intimate – they can be seen and understood as a reflection and consolidation of Tilman’s personal approach, a state of mind or a snapshot of the here, there and now.

Partly to secede from the overtly formalistic approach evidenced by the renewed interest of artists in ‘reductive’ art – subsequently turned it into one of the latest art trends – partly as a search for a broadened continuum of what preceded, Tilman invites the viewer to read and interact with these object and their underlying content, to find a personal stance and approach and – in the process – to go beyond the act of mere looking towards seeing and creating sense.

ITALIANO

Cosi Come Stanno Le Cose

Nelle sue opere recenti e attuali, Tilman continua (gradualmente) a evitare l’approccio puramente formalistico che oggi caratterizza l’arte cosiddetta ‘riduttiva’.

Non c’è dubbio che lo stile di Tilman sia stato influenzato da modernisti quali Bauhaus, Mondriaan, Malevitch, e che la sua “estetica riduttiva” sia diventata un linguaggio per raggiungere i suoi scopi artistici ed esplorare il mondo circostante.

Tuttavia, al posto di assumere una posizione retrospettiva rispetto ai progressi storici dell’arte riduttiva, concreta o minimalista, Tilman cerca di trasgredire ai modelli formalistici, ai meccanismi e ai perimetri dell’estetica riduttiva, e di riempire il vuoto creato dal puro formalismo, attraverso la creazione di una prospettiva narrante, che mira alla percezione del contenuto del suo lavoro e a alla scoperta di ciò che si cela al di sotto della sua superfice. In breve, l’enfasi sulla narrazione, la voluta interazione, l’umorismo e il gioco di parole dei titoli riferiti agli oggetti, che spesso forniscono una spiegazione vaga o una guida astratta alla lettura delle sue opere, sono diventati gli elementi più caratteristici del suo percorso artistico. Perciò, definire il suo lavoro meramente formalistico, è semplicemente inadeguato.

La mostra ‘Così come stanno le cose’, che prende il titolo dalla sua opera centrale, presenta tre nuove opere concepite appositamente per questo progetto: ‘Così come stanno le cose’, ‘Equilibro’ e ‘Interludes’ appartengono a un ciclo artistico non ancora concluso, che esplora la natura della percezione all’interno dell’arte astratta. Queste nuove opere analizzano argomenti quali le strutture fatiscenti, l’equilibrio personale, la percezione e l’interazione, la visione periferica e/o diretta.

Frutto di un’ispirazione generata da esperienze personali e dall’osservazione della vita quotidiana, politica, sensuale, sociale e intima, queste opere possono essere considerate come il riflesso e il consolidamento dell’approccio personale di Tilman, come una disposizione d’animo, un’istantanea del qui e ora, e dell’altrove.

Sia per distaccarsi dall’approccio apertamente formalistico evidenziato dal rinnovato interesse degli artisti per l’arte ‘riduttiva’, e successivamente trasformato in una delle ultime tendenze artistiche, sia per stabilire una continuità con la sua opera precedente, Tilman invita lo spettatore a leggere e a interagire con questi oggetti e con i loro contenuti sottintesi, a trovare il proprio approccio personale, e così facendo, ad andare oltre il mero atto del guardare, per riuscire a vedere e a creare un senso.

Traduzione: Sabrina Pellegrini

 

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